CYBER SECURITY. ECCO PERCHÉ TI RIGUARDA

 

Sicurezza Informatica

Margherita Portelli

Cos’è?

Sicurezza Informatica, questa sconosciuta. Ammettiamolo, ne sentiamo parlare sempre più spesso – di cyber security – ma anche se ci rendiamo conto dell’importanza che la sicurezza informatica ha assunto nel mondo di oggi, sempre più digitalizzato, e nel quale praticamente ogni informazione transita dalla rete o dai sistemi informatici, difficilmente mettiamo in pratica dei comportamenti consapevoli per rendere quanto più sicuri possibili i moltissimi gesti della nostra quotidianità che si compiono attraverso processi informatizzati.

La Cyber Security ha a che fare con la protezione dei sistemi informatici (computer, reti di telecomunicazione, tablet, smartphone, smart tv, etc.) e delle informazioni (pensiamo ai dati, ad esempio), da attacchi interni ed esterni.  Questa disciplina, nel concreto, si occupa di proteggere i sistemi informatici da minacce che hanno una concreta possibilità di realizzarsi.

Io cosa c’entro?

Le minacce sono crimini informatici, fenomeni criminali che si realizzano abusando di tecnologie informatiche hardware o software. Spam, Phishing, Malware, Frodi Informatiche, Virus, Crypto-locker e via dicendo. Il computo delle minacce è impietoso, ma attraverso semplici accorgimenti nel nostro modo di lavorare, possiamo fare molto per mettere noi stessi, i nostri strumenti di lavoro e la nostra azienda al riparo dal pericolo di essere oggetto di attacchi informatici. E già, perché ai tempi dell’Industria 4.0 e l’interconnessione di più sistemi con la rete, i dati – spesso un’enorme quantità di dati – rappresentano il bene più prezioso a disposizione di un’azienda. “Ok, ma io cosa c’entro?” ti starai domandando.

Videosorveglianza

Se ho un personal computer, solitamente, faccio in modo che per accedervi sia necessario conoscere una password. Se non lo faccio è perché credo che a nessuno interessi accedere alle informazioni in esso contenute o perché non penso che si possa verificare la situazione in cui uno sconosciuto o un malintenzionato si trovino a poter accedere al mio computer. In realtà, il valore di ciò che è custodito in un computer può essere, anche per altri, paragonabile allo stesso valore che quel contenuto ha per te. Tradotto? Pensiamo al valore di una vecchia foto sgualcita… è nullo, giusto? Ma se a quella foto ti lega un valore affettivo enorme e qualcuno ti chiedesse un riscatto per restituirtela dopo averla sottratta, nel momento in cui tu sei disposto a pagare quel riscatto, ecco che quell’oggetto assume un valore. Tanto più alto quanto più alto è per il legittimo proprietario. Applica questa logica ad un file personale per un individuo oppure a una procedura o a un insieme di dati per un’azienda e comincerai a capire.

Quanto ci costa?

Ecco perché solitamente proteggiamo con le password ogni accesso. Pensa che, a livello mondiale, nel corso dei prossimi anni, potrebbero essere pari a 5200 miliardi di dollari i costi addizionali e i mancati ricavi delle aziende dovuti ai cyber-attacchi (è quanto emerge da uno studio di Accenture, intitolato “Securing the Digital Economy: Reinventing the Internet for trust”). Questo ci dà l’idea del valore che possono avere certe buone pratiche per contenere i rischi di attacchi informatici della nostra azienda. Se stai pensando che non è di certo il caso della tua azienda, sappi che – sempre stando a una ricerca della Banca d’Italia – si è evidenziato che il 45% delle PMI italiane dell’industria e dei servizi non finanziari con più di 20 dipendenti nel 2016 ha subito almeno un attacco informatico

Anonimi hacker

Dicevamo di te…lo sapevi che il fattore umano è l’elemento più debole della catena della sicurezza IT?

Le e-mail sono infatti il vettore di attacco principale, il più diffuso e pericoloso: passa infatti attraverso i messaggi di posta elettronica la modalità più efficace per veicolare Virus. Quindi anche tu, ogni giorno, gestisci una potenziale porta di accesso per i cyber criminali al sistema aziendale. Ecco perché è buona prassi, sempre e comunque, diffidare delle comunicazioni a mezzo mail; perché, ricordati, non c’è mai alcuna garanzia su chi sia il mittente né sull’identità della persona da cui ricevi il messaggio.  Inoltre, il semplice furto di un PC portatile o anche di una chiavetta USB che contiene informazioni sensibili di un’azienda potrebbe portare a enormi sanzioni o grossi danni economici. Ecco perché anche tu sei importante per la sicurezza informatica!

Computer/Design vector created by Freepik

SEGUI FROG LEARNING

 

Segui la rana, fai un salto sui nostri social per essere sempre aggiornato sul mondo dell’e-Learning e del digital!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi