FATTURAZIONE ELETTRONICA PER PICCOLE IMPRESE.
PIÙ GIOIE O DOLORI?

Fattura elettronica laptop

Raffaella Cordani

Si è parlato di “caos fiscale” nelle prime settimane di avvio della fatturazione elettronica. C’è chi ha lamentato disagi e intoppi, più o meno impattanti, e chi ha sottolineato il peso economico di questo cambiamento per piccoli imprenditori e liberi professionisti.

Al termine del primo mese dall’entrata in vigore della e-Fattura si può fare un punto della situazione. Di certo siamo ancora in una fase preliminare: i numeri ci dicono che al 31 gennaio 1,52 milioni di operatori hanno inviato allo SDI (Sistema di Interscambio) oltre 100 milioni di fatture. La media è pari a quasi 3,4 milioni di documenti giornalieri, un valore che sta crescendo rispetto a quello di un paio di settimane prima (2,65 milioni), ma ancora distante da quello che è stato ipotizzato dovrebbe essere il flusso a pieno regime (8-8,5 milioni). Questo significa che le considerazioni che seguiranno devono tenere conto della transitorietà del momento.

La situazione non si è ancora stabilizzata e forse potremmo fare bilanci più precisi all’inizio della prossima settimana, con la scadenza della liquidazione Iva di metà febbraio.

Ma per una piccola impresa qual è il resoconto provvisorio di questa importantissima rivoluzione fiscale? Da quello che è il nostro piccolo osservatorio, il bilancio è positivo. Naturalmente siamo ancora in fase di rodaggio, e come spiegheremo qualcosa può essere migliorato, ma per una piccola azienda che si era data da fare per farsi trovare pronta a questo cambiamento entro la fine del 2018, i benefici in termini di dematerializzazione e snellimento del processo amministrativo cominciano già a dare qualche frutto.

Dear SDIChi fra noi amministrativi e incaricati della contabilità non era un po’ spaventato da questo mutamento? Tuttavia gli intoppi che inevitabilmente si sono presentati in questa prima fase dell’anno non pesano sui piatti della bilancia quanto i passi avanti. I faldoni di carta a cui ci siamo abituati negli ultimi decenni non ci saranno più e questo è già un buon motivo per ritenersi soddisfatti. Positivo è anche l’effettivo risparmio di tempo per la gestione della contabilità (potendo condividere con il commercialista in tempo reale la documentazione, tutto è facilitato).

Certo, qualche nota stonata c’è. Per prima cosa i tempi di approvazione della fattura inviata al sistema SDI: cinque giorni lavorativi per l’approvazione possono causare rallentamenti non banali. Ad esempio nel caso in cui per la consegna di un lavoro sia richiesto il pagamento anticipato: finché non ricevo la fattura non posso effettuare il pagamento e finché il pagamento non avviene, nemmeno la consegna del lavoro è sbloccata. Altra pecca è il venir meno del rapporto diretto con il cliente/fornitore per la parte amministrativa, per il subentro di questo terzo soggetto intermediario. Ma si sa, qualche complicazione era da mettere in conto e va digerita. Nel complesso, per ora, nessun disagio irrimediabile.

By |2019-02-12T15:07:57+02:00Febbraio 12th, 2019|Categories: Digital & communication|Tags: , , , , , |0 Comments

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